L’altro ieri ho avuto a che fare con una situazione in cui non mi ero mai trovato : un amico che possiede Mac , mi ha chiesto di migrargli tutta la posta da Microsoft Outlook installato su un portatile Windows al programma di posta “Mail” , l’applicazione e-mail integrata in Mac OS X , e quindi spinto dalla curiosità e dalla buona riuscita mi sono dilettato in questa piccola ma nuova sfida che volevo raccontarvi sperando di essere di aiuto in quanto purtroppo in giro ho trovato poco e non spiegato benissimo.
Ma prima di parlare tecnicamente della procedura che ho adottato mi piaceva riflettere su come e con quali strumenti di posta siamo quotidianamente a stretto contatto e come sono nati e evoluti nella storia .

Ray Tomlinson - Il papà delle email
Ray Tomlinson – Il papà delle email

Infatti , ho curiosato su alcuni siti di come sia nata la prima email : ebbene ho scoperto che ormai ha compiuto 40 anni ( piu o meno quando sono nato io..) e all’epoca lo stesso concetto di internet era legato ad usi militari o a qualche remota Università degli Stati Uniti ( come poi anni dopo è successo con il famoso Facebook nato per un “compito” universitario ).
Il primo uomo a spedirne una è stato il programmatore statunitense Ray Tomlinson, nel 1971.È solo grazie a lui se si è giunto all’email come oggi la conosciamo e proprio Tomilson prese come simbolo dell’email la famosa chiocciolina “@” ormai cara a tutti gli internauti.
Il messaggio era costituito da una semplice sequenza di lettere; le prime dieci lettere presenti nella tastiera del computer: qwertyuiop. Probabilmente un contenuto scarno e insignificante, come a dire che Tomlinson, all’epoca, non aveva ancora capito quale portata avrebbe avuto quella trasmissione elettronica negli anni a venire
Soltanto un anno dopo, 1972, Tomlinson riuscì a sviluppare un sistema per lo scambio di dati informatici tra università attraverso Arpanet.

Con l’avvento di Internet si è giunti alla necessità quindi di poter usufruire questo scambio elettronico di dati in formato testo ,( tanto è che 1998 la parola Spam è stata inclusa nel dizionario inglese!) passando per la nascita di Outlook nel 1997 e l’acquisto di Hotmail per 400 milioni di dollari da parte di Microsoft
( ufficialmente ho aperto la mia prima email proprio con Hotmail nel 1998…ben 13 anni fa! ) al 2007 con la nascita di Gmail di google che prometteva 2 Gb di spazio , per arrivare ai giorni nostri dove ormai ognuno di noi possiede 1 o piu’ email , le aziende comunicano ordini , dati , e allegati in modo velocissimo e diretto: vi immaginate ad oggi un mondo senza emails ? Sinceramente no..
Contate che secondo gli ultimi dati la quantità di email spedite in un giorno solo nel mondo si aggira intorno ai 294 miliardi ( di cui non so quante saranno spam e pubblicità )
Anzi ormai le email diventano anche un mezzo per rendere sicuri dei dati e certificati come il caso della PEC : La posta elettronica certificata è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale.
Ad esempio ultimamente ho lavorato per uno studio di avvocati che la usa quotidianamente per legalizzare delle loro pratiche e mi sono reso conto di quanto e’ diventata essenziale rendendo però più veloci le operazioni burocratiche.
Molte aziende sui cui lavoriamo ci chiedono di rendere disponibile il servizio Owa dei sistemi Microsoft Exchange per permettere al dipendente , magari commerciale , di poter consultare le proprie email anche fuori sede via Web appunto come un qualsiasi sito di provider che offre servizio email , mentre molti si appoggiano poi al ricevimento delle emails sui dispositivi mobili quali smartphone e tablet.
Non a caso nell’ultimo periodo configuro Ipad e Iphone nonchè Blackberry alla sincronizzazione con le email aziendali , con l’aggiunta di rendere visibili tutti i servizi racchiusi all’interno del concetto di posta elettronica come i contatti , le agende e gli appuntamenti , e le note.
Quindi siamo sempre piu’ coinvolti all’utilizzo della posta elettronica ; basti pensare che ad un pagamento o un servizio on line con carta di credito , ad una conferma di prenotazione , segue sempre un’email di riepilogo dell’attività eseguita;
alcuni siti permettono ad esempio la registrazione dell’account ad un sito solo cliccando sul link apposito inviato via email al richiedente , oppure l’inserimento di un annuncio , per essere veritiero e “umano” richiede la stessa prassi menzionata.
Con la crescita di Atik , gestisco la posta di svariati clienti , e mi accorgo che ogni azienda adotta sistemi diversi ( logicamente Microsoft in primis ) per permettere ai propri utenti di consultare la posta , o come anche a livello domestico , ormai molte persone adottano tipologie differenti di programmi per gestire le proprie email.
Abituato tendenzialmente a lavorare in ambienti Microsoft mi rendo poco conto che invece esistono altri “mondi” legati alla consultazione di email e a volte mi sorprendo a vederne uno nuovo , anche se poi in fondo la logica di questi programmi rimane piu o meno la stessa : record di email suddivisi in cartelle come posta inviata , posta in uscita , posta eliminata etc..anche se naturalmente tra questi Client di posta ci sono comunque delle differenze e a volte rimane difficile farli “parlare” nelle migrazioni.
Proprio in questi giorni ad esempio mi sono imbattuto in un problema , unico peraltro , legato ad un utente di un’azienda alla quale abbiamo migrato tutta l’architettura di posta dal mondo Ibm Lotus a Microsoft Exchange e vi assicuro che non è stato semplicissimo.
Nostro malgrado , ci siamo appoggiati ad un Software di terze parti che reputo di buona e meritata fama , che abbiamo impostato per la migrazione ma come dicevo su alcuni utenti tale migrazione ha “rognato” un po’ e specialmente su uno ha dato molti errori non permettendone la migrazione al 100%.
Ora mi trovo a dover fare piu analisi e perdite di tempo ( anche se poi e’ sempre studio informatico aggiunto..!) proprio perchè a volte non risulta semplice far adattare 2 mondi diversi che ragionano sui propri parametri e sulle proprie impostazioni.
A questo proposito volevo ricollegarmi all’attività che poi mi ha portato a ragionare su queste diversità tra programmi di posta e cioè la migrazione che ho eseguito per spostare tutta la posta presente su Thunderbird a Mail di Macintosh.
Ho cercato un po’ su internet ma non ho trovato informazioni molto utili , spesso si parla di software di terze parti ma per non perdere troppo tempo a trovare quello competente e soprattuto gratuito ho cercato di arrangiarmi dato che guardando le varie configurazioni di Thundbird ho notato la funzione importa da Outlook.
Ho quindi pensato ad un modo un po’ “casereccio” , sicuramente non veloce , ma che è risultato efficace avendo anche poco tempo a disposizione.
Premetto che propongo uno dei tanti modi per eseguire la migrazione e quindi non è detto sia il più corretto , ma mi ha garantito lo scopo prefisso.
La situazione che mi si è presentata era questa : su Mac , nel programma di posta MAIL già preinstallato , c’era la necessità di poter leggere tutta la posta che avevo su OUTLOOK di Windows ma come spesso accade è difficile trovare compatibilità tra i file di Windows e Macintosh.

Cartella locale posta Thunderbird
Cartella locale posta Thunderbird

Prima di tutto su Windows 7 , dove ho installato Outlook e Thunderbird, ho creato la prima migrazione esportando tutta la posta ,comprese cartelle , agende e contatti da Outlook su Thunderbird,
Per effettuare questa operazione per prima cosa ho creato lo stesso account di Outlook su Thunderbird e poi mi sono servito della funzione IMPORTA presente su quest’ultimo posizionandomi su Strumenti –> Importa –> Importa tutto –> da Outlook ( le alre opzioni sono Eudora o Outlook Express) e in questo modo ho caricato tutta la posta .
Successivamente ho cercato l’esatta directory dove risiedono i files della mia posta di Thunderbird e li ho copiati su una chiavetta.
Per scoprire il percorso di tali file , è necessario posizionarsi su : Strumenti , Impostazioni Account , Impostazioni Server e nella voce cartella locale si localizza il percorso locale dove risiedono i files dell’ account di posta : C:UsersNOMEUTENTEAppDataRoamingThunderbirdProfilesgiqy0rki.defaultMailpop.googlemail.com ( nel mio caso pop.googlemail.com ma dipende la quale provider avete , NOMEUTENTE invece si riferisce al profilo con cui accedete sul pc )

Tutti i messaggi di posta elettronica per conto di Thunderbird sono memorizzati in una sottodirectory chiamata come il server di posta. Per esempio se avete un account POP Gmail si creerebbe un pop.googlemail.com sottodirectory nella cartella della posta.
Tutti i messaggi vengono archiviati in file mailbox speciale con il nome di cartelle e senza estensione file chiamato file mbox

Ho quindi copiato i files su una chiavetta.
Intanto nel pc Mac ho installato Thunderbird scaricandolo da qui : Thunderbird

Icona di Thunderbird
Icona di Thunderbird

Successivamente ho creato l’account di posta in modo da creare anche per Mac la cartella locale dell’account settato.
Posizionandomi sulla cartella locale , visibile sempre come descritto prima da “Strumenti , Impostazioni Account , Impostazioni Server e nella voce cartella locale” ho ricopiato i files precedentemente archiviati sulla chiavetta e in questo modo ho “sostituito” il file principale dell’account Inbox.msf
Nella fattispecie nella mia configurazione la cartella locale si trova in : /users/NOMEUTENTE/Library/Thunderbird/Profiles/kq0hc40b.default/Mail/pop.googlemail.it
Riaperto di nuovo Thunderbird finalmente la prima parte della migrazione è riuscita anche per Mac.
A questo punto aprendo il programma MAIL di Mac , dove ho configurato lo stesso account di posta usato per tutti i client di posta, ho importato la posta da Thundebird servendomi della funzione IMPORTA presente anche su MAIL e permettendomi tra le scelte il client Thunderbird.
Infatti posizionandosi su : Archivio –> Importa Caselle –> Importa dati da Thunderbird , si carica lo stesso profilo di posta.
Con enorme piacere riaprendo Mail mi sono ritrovato tutta la posta che era presente su Outlook
Ripeto che in giro esistono molti modi per procedere a una migrazione tra Outlook e Mail , molti siti mettono anche a disposizione tool di importazione e/ o conversione tra file e cartelle di client di posta differenti e mi piacerebbe anche scoprirne i migliori ma questa strada mi è sembrata la piu sicura anche perchè ho migrato circa 6 Gb di cartella di posta e mi è già capitato che i tool di migrazione ( soprattutto se free!) hanno dato errori su cassette di posta pesanti interrompendo la conversione o non importando tutte le email o con email senza testo.
Volente o nolente ormai ci sono molti sistemi operativi e client di posta diversi e noi sistemisti ci dobbiamo adeguare e rendere il cliente sempre soddisfatto di poter consultare la stessa posta anche su dispositivi differenti e Mac in primis .
Spero di esservi stato utile a facilitarvi se vi dovesse capitare la stessa esigenza.

Buona migrazione al 100%….
Simone

Curiosità :

Qui trovate un’interessante articolo che analizza su quanto impattano a livello ambientale le email :
Focus : Qual è l’impronta ecologica di un’e-mail?
A proposito, sapete da cosa deriva il termine “spam”? Da una marca di carne in scatola utilizzata in uno sketch dei Monty Phyton nella mitica trasmissione Flying Circus : Qui l’episodio