Da qualche anno ormai , per chi lavora in ambito sistemistico , si sente piu’ spesso parlare di Macchine Virtuali , in sostituzioni di quelle fisiche , per gestire realtà aziendali , di solito dalle medie a grandi , in modo da amministrare più facilmente i servers , i servizi quali la posta , ambito stampanti e file server , riducendo di molto costi di gestione che le macchine fisiche richiedono , facendo ad esempio risparmiare sui costi hardware e sull’aspetto dei consumi energetici.

Infatti riassumerei in questi punti i vantaggi di una realtà informatica “virtualizzata “:

  • diminuzione dei costi in termini di spazio (unità di armadio RAC, spazio impegnato da cavi, ecc)
  • riduzione consumo di elettricità del nuovo server
  • ridimesione della connettività (costo delle connessioni, delle schede in fibra ottica per eventuali collegamenti , porte impegnate sugli switch)

aggiungerei anche un dettaglio poco considerato ma di ulteriore impatto a livello di risparmio :

  • consumo di elettricità dei condizionatori per raffreddare il calore prodotto dal nuovo server e di utilizzo delle risorse macchina.

Naturalmente alcune grandi compagnie hanno creato prodotti basati su queste piattaforme virtuali , per citarne alcuni Microsoft Hyper-V Server e Vmware.

Personalmente mi è capitato sempre di lavorare e gestire Vmware che trovo molto stabile e flessibile nelle varie configurazioni.

** Da Wikipedia **
VMware ESX Server

Architettura

Il server ESX include un microkernel che si interfaccia direttamente con la macchina. Nelle versioni ESX 3 e precedenti all’avvio viene lanciato un kernel Linux (una versione modificata di Red Hat Enterprise Linux) che analizza l’hardware della macchina e alcuni componenti di gestione, per poi cedere il controllo al componente vmkernel sviluppato di VMware. Questo è un microkernel con tre interfacce verso l’esterno:

hardware
sistema guest
servizio console (servizio di gestione delle macchine virtuale che gira sul kernel che ha fatto partire vmkernel)

Interfaccia con l’hardware

Il microkernel vmkernel si occupa direttamente sia della CPU sia della memoria. Si può presumere che utilizzi la tecnologia Scan-Before-Execution (SBE) di VMware per gestire le istruzioni della CPU privilegiate.

L’accesso al rimanente hardware (come i dispositivi di rete o le memorie di massa) avviene utilizzando dei moduli. Alcuni dei moduli derivano dal codice sorgente di Linux. Per accedere a questi moduli, un modulo aggiuntivo chiamato vmklinux implementa l’interfaccia usata dai moduli Linux.

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Posso confermare che Vmware s’installa molto facilmente (utilizzando ad esempio un Cd di Boot con il file .iso appropriata ) e sopratutto mi sono trovato bene con i tool proprietari di Vmware per gestire a livello di console tutti gli aspetti dell’ambiente creato : creazione di server virtuali, gestione dello spazio disco per ogni virtual machine creata e sempre modificabile , l’aggiunta di una risorsa o device in modo diretto e immediato , il monitoraggio delle risorse quali cpu e memoria  e lo status dei dischi (fisici ) allocati nel server fisico.
Questi sono alcuni degli aspetti che permette di usufruire un server virtuale come Vmware Esx , basato su sistema linux e quindi con un po’ di conoscenza si possono modificare parametri e abilitare servizi da riga di comando direttamente da server Vmware , o collegandosi al server con il software Putty , tramite connessione SSH e porta 22 ( è necessario abilitare il servizio SSH sul server prima!) :
Link donwload Putty:
Putty
Personalmente non ho ancora avuto modo di utilizzare il prodotto di virtualizzazione di Microsoft;
Entrambe le due realtà offrono vari prodotti per gestire dalla piccole alle estese infrastrutture di rete ma entrambe offrono anche la possibilità di usufruire gratuitamente di alcuni prodotti per installare ambiti virtuali :

Hyper-V Server 2008 di Microsoft : prodotto dedicato standalone che contiene solo l’hypervisor Hyper-V con componenti minimi di virtualizzazione.

E’ progettato per supportare le funzionalità di base di virtualizzazione per macchine virtuali basate su Windows o su Linux.Gli amministratori di sistema possono gestire Hyper-V Server dal sistema host attraverso un’interfaccia a comandi (Cli)

Esxi di Vmware  : VMware ESXi e’ una versione “ridotta” di  ESX ( Versione per la virtualizzazione di livello enterprise )  che non include la console di  ESX. E’ disponibile gratuitamente dal sito di VMware

A tal proposito volevo introdurre la nuova versione di questa piattaforma : ESXi  5.0 ( gratuita come descritto sopra )

Vmware Esxi 5.0

https://www.vmware.com/tryvmware/index.php?p=free-esxi5&lp=default

E’ necessario registrarsi anche per prelevare la versione Esxi , ma una volta registrati ed effettuato il login , nel tab Licence & Download è possibile scaricare la versione Esxi 5.0 come in figura :

E’ quindi possible scaricare la versione CD ISO che include anche i Vmtool ( successivamente installati saranno utili ad esempio per spostarsi con il mouse tra le virtual machine ospitate sul server Virtuale ) ; una volta scaricato il file ho creato un Cd che poi ho fatto partire all’accensione del Server ( nel mio caso un Server Hp  DL 280 G7 ).Essendo il  cd  bootabile partirà tutto in automatico come versione di Linux.

L’installazione è abbastanza semplice e veloce  e una volta settati i parametri di rete ( Ip statico ) , user e password il server è pronto per essere gestito.

Un tool molto utile e , a mio parere  necessario ,   è il VMware vSphere Client , che installato , permette di raggiungere la macchina server dopo aver effettuato il login richiesto , gestendo il nostro Server con un’interfaccia grafica chiara .

Di seguito l’interfaccia del Vclient :

Per i server Hp su cui “gira” Vmware Esxi , consiglio una volta installato e configurato l’ambiente di aggiungere un pacchetto aggiuntivo che permette la visualizzazione dello status degli Hard Disk altrimenti non possibile di default .E’ necessario scaricare il file zip da questo indirizzo :

Hp Bundle Esxi 5.0
Fino a poco fa utilizzavo la versione Esxi 4.1 ora migrata alla 5.0
Nel prossimo articolo spieghero’ le novità ( new feauters ) presenti su questa versione .
Per ora non mi resta che auguravi una buona installazione virtuale…
A presto
Simone