Da quando lavoro in Atik non esiste giorno che non impari e conosca nuove e interessanti realtà che ampliano la nostra e soprattutto mia conoscenza informatica.
Mi è spesso capitato di configurare e installare ad aziende prodotti quali Router Wireless soggetti a password o a volte liberi e interfacciati come “Acces point Guest”
e quindi appartenenti a Vlan ( a breve pubblicherò un articolo sulle Virtual Lan )  “slegate” dalla rete aziendale e quindi indipendenti anche a livello di sicurezza per la stessa azienda.
Ma negli ultimi tempi infatti con l’acquisizione  di clienti che possiedono  catene di ristoranti e non solo , abbiamo iniziato ad avere una sempre più frequente richiesta di installazione di punti di accesso per la navigazione internet per i loro clienti.
Quando si tratta di locali accessibili al pubblico la necessità di separare la rete esistente del locale e anche per rendere autonomo il cliente all’accesso in internet porta molto spesso all’installazione di Hotspot ( Atik ha attivato da poco il servizio Hotspotty di cui seguirà a breve articolo ) , apparati wireless  dedicati alla funzione di accesso alla rete internet :
Da Wikipedia :


Con il termine Hotspot ci si riferisce comunemente a un’intera area dove è possibile accedere su Internet in modalità senza fili (detto appunto collegamento wireless), attraverso l’uso di un Router collegato a un provider di servizi Internet, dove attualmente lo standard più diffuso in questo ambito è il Wi-Fi. Più precisamente,in informatica il termine indica un’area dove un provider di accesso per rete di tipo wireless consente di collegarsi alla Rete.

Questi apparati infatti sono degli apparati  che permettono agli utenti connessi di navigare con dei PC dotati di scheda Internet wireless per effettuare connessioni Internet senza fili.
Naturalmente l’Hotspot deve “comunicare” con il provider del servizio internet tramite l’apparato router ( che sia il Gateway ) per permettere la navigazione.
Le configurazioni base sono riconducibili e simili a quelle di un Access Point comune ( Rete Lan , Servizio Access Point e Dhcp ,etc..)I comuni router WiFi però non sono progettati per gestire differentemente una moltitudine di utenti, i sistemi HotSpot permettono di limitare l’utilizzo di traffico e tempo di navigazione per ogni utente. Questo tipo di controlli consentono di fare un utilizzo migliore della propria rete, e poter diagnosticare eventuali abusi della connessione identificandone i responsabili e permettendo diprendere tempestivamente le adeguate misure.

E’ quindi da ormai qualche anno che anche in Italia la sua presenza si è fatta sentire.

Naturalmente  i  primi hotspot che notavo erano presenti in aree molto frequentate quali aeroporti , stazioni ferroviarie librerie, alberghi, centri commerciali, stabilimenti balneare ed in moltissimi altri luoghi aperti al pubblico.
A mio parere con la crescita esponenziale delle vendite di dispositivi “user friendly ” come i vari Iphone , Samsung e Ipad è cresciuta la richiesta di essere sempre connessi e mentre prima l’utente che voleva navigare liberamente si recava in posti appositi e dediti come punti di accesso wireless , ora l’utente “esige” che i posti che frequenta sia dotati di questo servizio.
Mi capita sempre piu’ spesso di notare come quante persone vivono consultando il telefono smartphone sia per motivi futili che per ragioni lavorative ma questo richiede un costante accesso al web ( per la posta ,  ordini online , facebook, etc..!) e quindi molti locali si stanno adeguendo a questo tipo di offerta.
Raggrupperei di seguito i vantaggi che portanto l’esercente ad attivare il servizio Hotspot :

- erogazione di un servizio innovativo e gratuito ai clienti
- registrazione tramite cellulare dell’utente ( su richiesta )
- acquisto di card prepagate ( su richiesta )
- adeguamento alla  normativa in vigore
- rispetto della privacy
- elevata sicurezza e mantenimento LOG
- opportunità di attrarre nuovi clienti

Pensiamo solo quante persone frequentano una palestra, un locale per un aperitivo , o addirittura un campeggio etc.. e hanno la costante necessità di avere accesso alla rete! Proprio quest’estate dove mi sono recato in vacanza lo stabilimento balneare offriva ” Servizio Access Point ” dietro un pagamento di una ridotta somma per 1 ora.
Un’altro aspetto legato all’offerta del servizio Hotspot è infatti la modalità con cui viene erogato

il servizio :

- Gratuito

l ’utente usufruisce gratuitamente del servizio Wi-Fi ( attenzione che spesso è a fronte della visualizzazione di pubblicità durante la navigazione )
Il sistema consente  di collegarsi ad Internet attraverso dispositivi wireless tramite login e password consegnate all’utente all’atto della registrazione effettuata presso l’esercente ( la struttura che offre il collegamento Wi-Fi ) o inviate attraverso SMS.

- Dietro un pagamento “a gettone” in base al tempo di accesso
- Dopo l’invio di un Sms al/dal cliente che ha richiesto l’accesso

Per esempio nel caso delle Ferrovie Svizzere potete pagare il servizio con una carta prepagata o con la carta di credito. Se avete un abbonamento con lo stesso operatore, potete anche farvi addebitare il servizio sulla bolletta del cellulare.Nelle installazioni che stiamo attivando ci viene richiesto il terzo modo :
Esso richiede che i  clienti abbiano un numero di telefonia cellulare valido, tramite il quale, attraverso un Sms, verranno recapitati username e password, da inserire nel form appena si accede alla pagina iniziale ( captive portal ) . Le credenziali sono generate in automatico dal sistema. Senza queste credenziali infatti il cliente non può accedere alla pagina iniziale e naturalmente l’utente che si registra viene inserito in un database.
A questa modalità poi si possono aggiungere a piacimento molti “attibuti” quali la session timeout , cioè per quanto tempo è concesso all’utente che ha eseguito l’accesso di navigare , se ad esempio gli è possibile accedere 1 volta al giorno o più ..e varie altre opzioni.
Altro aspetto importante è la Sicurezza;alcuni clienti giustamente ci richiedono la possibilità ad esempio di bloccare la navigazioni per   siti pornografici ed erotici, siti di attività illegali, siti di social networking, siti di condivisione video, etc..

Ho notato comunque alcuni dubbi sulla legalità riguardo agli Hotspot che si portano in “casa” e che permettono la navigazione ai loro clienti ma esiste una tutela per gli esercenti se seguono quanto riportato dal Decreto Pisanu del 1 gennaio 2011,
Le strutture presso le quali sono attualmente installati sistemi di accesso pubblico a Internet basati sulla maggior parte delle soluzioni in commercio  forniscono il servizio agli ospiti tramite procedure che permettono l’identificazione degli utenti: creazione manuale degli account con associazione al numero di documento dell’utente (o alla sua camera, nel caso degli hotel) oppure validazione degli utenti via SMS o tramite carta di credito.
Essendo venuto meno l’obbligo di identificazione degli utenti la struttura potrebbe avvertire la necessità di semplificare le modalità di distribuzione degli account, rendendole ulteriormente pratiche da gestire.

In tal caso è consigliabile adottare una forma di erogazione del servizio che sgravi la struttura dagli oneri di identificazione non più necessari ma che consenta comunque di mantenere una forma di controllo degli accessi sulla rete di accesso a Internet.

Se si desidera offrire il servizio agli ospiti in forma gratuita è possibile eliminare la registrazione manuale degli utenti e la stampa degli account attivando l’invio delle le credenziali di accesso via SMS (sia a numeri italiani che stranieri). L’opzione consente sia l’identificazione degli utenti che il tracciamento delle connessioni;
è possibile utilizzare “scratch-card” personalizzate per distribuire gli username e le password ai clienti, potendo decidere se tariffare il servizio o meno. L’opzione non consente l’identificazione degli utenti ma permette il tracciamento delle connessioni;

attivare l’opzione carta di credito grazie alla quale poter offrire il servizio a pagamento e, contemporaneamente, non doversi preoccupare della gestione manuale degli account. L’opzione consente sia l’identificazione degli utenti che il tracciamento delle connessioni; In qualsiasi modo si scelga di proporre il servizio ,l’importante a mio parere è che l’esercente si tuteli chiedendo un servizio che possa sempre rintracciare chi si è connesso , e non permettendo ad esempio una rete di accesso ad internet completamente “aperta”, ossia non protetta da un sistema di controllo degli accessi;
Permettere a clienti e turisti di navigare gratuitamente è sicuramente una grande spinta per ogni attività, ma quali sono i rischi? Attraverso internet possono facilmente essere veicolate truffe telematiche, violazioni di copyright o condivisioni di materiali illeciti: se qualcuno utilizzasse la nostra connessione per farlo?
Legalmente chi è proprietario di una connessione internet è anche responsabile delle azioni effettuate tramite essa, è quindi molto rischioso per il gestore di un locale non utilizzare un metodo in grado di poterlo tutelare.

A mio parere la crescita delle installazioni degli Hotspot renderà Internet un veicolo ormai assodato e standard come è ormai la televisione oggi presente in ogni casa ( pensate all’inizio della sua nascita negli anni 30 quanti la possedano…) e permetterà di essere sempre connessi in qualsiasi posto ci rechiamo. Nel nostro piccolo anche Atik fa il suo..